Censimento permanente auto PA: nel 2012 le auto pubbliche diminuiscono del 27% rispetto al 2011. I costi calano del 15,4%

Il numero di auto blu, sceso di oltre il 30% in un triennio, è in linea con i paesi industrializzati, ed anche le amministrazioni che spendevano di più hanno fatto registrare riduzioni consistenti. Un parco auto da 59.202 vetture, quello in dotazione alla PA alla fine del 2012. Le PA locali ne possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalle amministrazioni centrali. Il 41,2% va ai Comuni, il 31,7% alle ASL e aziende ospedaliere, mentre il 4,3% alla PA centrale in senso stretto (Organi di rilievo costituzionale, Ministeri, Enti previdenziali, Università, Enti pubblici non territoriali). DA MAGGIO 2013 il via al monitoraggio annuale dei costi.

Patroni Griffi: "Azioni rigorose, risultati tangibili". Flamment: "Possiamo tagliare ancora, specie nel Sud".
Un parco auto da 59.202 vetture, quello in dotazione alla PA alla fine del 2012. Le PA locali ne possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalle amministrazioni centrali. Il 41,2% va ai Comuni, il 31,7% alle ASL e aziende ospedaliere, mentre il 4,3% alla PA centrale in senso stretto (Organi di rilievo costituzionale, Ministeri, Enti previdenziali, Università, Enti pubblici non territoriali).
 
A rilevarlo è il Censimento permanente e monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez PA, su incarico del Ministero per la PA e la Semplificazione. Il rapporto è disponibile sui siti: www.funzionepubblica.gov.it e www.formez.it
 
Gli enti che hanno risposto al censimento sono 8.041, pari al 94% dell’universo di riferimento.

"I dati del censimento delle auto blu della Pubblica Amministrazione e il monitoraggio dei costi sono positivi - ha dichiarato il Ministro per la P.A. e la Semplificazione Filippo Patroni Griffi -. La riduzione delle auto blu e il risparmio sui costi è il segno evidente che quando le azioni sono condotte con rigore presentano risultati tangibili. Tagliare la spesa improduttiva non è solo giusto ma diventa imprescindibile quando si richiedono sacrifici. Desidero esprimere soddisfazione per quanto è stato fatto dalle amministrazioni centrali dello Stato perchè i risultati confermano che si sta facendo largo la convinzione che l'auto di servizio non è uno status symbol".
"Il lavoro fatto in questi anni ha dato i suoi frutti - ha affermato il Presidente di Formez PA Carlo Flamment -. Oggi il numero di auto blu, sceso di oltre il 30% in un triennio, è in linea con i paesi industrializzati, ed anche le amministrazioni che spendevano di più hanno fatto registrare riduzioni consistenti. Nel 2013 possiamo ancora incidere sui costi, soprattutto nel Mezzogiorno. L’help desk del Formez è a disposizione di tutte le amministrazioni, per un’operazione di trasparenza finalizzata alla buona gestione ed alla spending review”.
Il nuovo dossier presentato da Formez PA sui dati del censimento permanente delle auto pubbliche - previsto dai DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012 - riepiloga l’evoluzione del parco auto delle PA nel 2012. L’obiettivo è quello di valutare l’impatto delle policies varate in materia dal Governo, divenute ancora più stringenti grazie alla Legge di stabilità del 24 dicembre 2012 n. 228, che espressamente prevede, fino al 31 dicembre 2014, il divieto per le PA di acquisto di nuove autovetture e di stipula di contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture. Unica eccezione è rappresentata dagli acquisti per “i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza”.
In allegato il RAPPORTO "Auto PA 2012" 
 
7.118 AUTO BLU: LA MAGGIOR PARTE AL SUD E NEI CONSIGLI REGIONALI
La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 7.118 unità, pari al 12,0% del totale (cui vanno aggiunte circa 100 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione).
La massima concentrazione nei Consigli regionali (90,4% sul totale auto in dotazione), nella PA centrale (63,3%) e nelle Camere di commercio (49,6%).
Il rapporto tra auto blu e il parco macchine della PA risulta particolarmente alto al Sud, in particolare in Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia dove le percentuali sono comprese tra il 25% e il 28%.  
  
AUTO DI PROPRIETA’ E VETUSTE, CILINDRATE FUORI TETTO MASSIMO
Tre le caratteristiche principali che emergono dall’analisi di Formez PA:
- Parco auto piuttosto “vecchio”. Il 26,2% risale a prima del 2001, il 33,0% è stato immatricolato tra il 2001 e 2006 e il 40,8% dal 2007
- Cilindrate off limit. Anche se l’acquisto delle nuove auto è limitato in massima parte alle cilindrate inferiori a 1.600 cc, il limite fissato dalla normativa, il 16,6% delle auto della pubblica amministrazione supera ancora i 1.600 cc. In alcuni comparti, poi, quali i Consigli regionali, ancora il 61% del totale delle auto oltrepassa la soglia dei 1.900 cc
- Proprietà. Le auto di proprietà delle amministrazioni sono il 78,9% del totale.
PARCO AUTO IN DIMINUZIONE  RISPETTO AL 2011 - AUTO BLU DIMINUITE DEL 27% NEL 2012
Nel 2012 l’andamento delle nuove acquisizioni e dismissioni rileva:
- una diminuzione del 3,1% (-1.823 vetture) rispetto allo stock di auto censito al 31 dicembre 2011. Tale dato è tuttavia sottostimato, considerando che molti contratti di noleggio, in scadenza, a fine anno, non sono stati rinnovati[1]. La riduzione è più marcata, a livello di comparto, nei Consigli regionali (-41,0%), Enti pubblici (-12,0%), e Giunte regionali (-8,9%). Sulla scala territoriale, la diminuzione riguarda, in special modo, la Sicilia (-8,4%), che detiene tuttavia ancora il primato come auto blu e, con percentuali superiori al 4%, la Puglia, la Liguria, e la Lombardia;
- l’acquisizione in proprietà o in affitto di nuove auto blu (337 unità) rappresenta il 12,1% di tutti i nuovi contratti ed è decisamente inferiore al numero delle auto blu dismesse: 941 pari al 21,1% delle dismissioni complessive (4.441);
- le nuove acquisizioni hanno riguardato in prevalenza i noleggi e leasing (1.589 auto) rispetto a quelle in proprietà (994 unità);
- per effettuare gli acquisti, la procedura prevalente è stata rappresentata dalla convenzione Consip (63,3% dei casi), utilizzata maggiormente per il noleggio/leasing delle auto (70,1% delle auto acquisite ricorrendo a tale modalità).
Nel complesso, la stima della riduzione delle auto blu nel corso del 2012 è di 2.600 vetture, pari al -27%. Oltre alle dismissioni, molte amministrazioni hanno modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle disposizioni dei DPCM citati, destinando ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam.
 
IL MONITORAGGIO DEI COSTI: 1.100 MILIONI DI EURO DI SPESA NEL 2011
Nel complesso la spesa per le auto di servizio ammontava, nel 2011, a circa 1.100 milioni di euro, di cui il 19% (209 milioni di euro), a carico delle amministrazioni centrali e 890 milioni di euro (81,0%) della PA locale.
La riduzione, confrontando i dati con quelli del 2009, è stata del 15,9%. Una riduzione di entità inferiore al 20% previsto dalla normativa vigente, ascrivibile maggiormente alla PA locale (-16,8%) rispetto all’amministrazione centrale (-11,9%).
Solo in cinque regioni “virtuose” (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Puglia) la spesa annuale 2011 delle amministrazioni locali è rientrata (in particolare nel Friuli Venezia Giulia) nella soglia dell’80% della spesa 2009. 
 
COSTI AUTO BLU SCENDONO SOTTO QUELLI DELLE AUTO GRIGIE: NEL 2011 INCIDEVANO SUL 51% DELLA SPESA TOTALE.
PA CENTRALE PIU “SPENDACCIONA” DI QUELLA LOCALE
Nel 2012 il costo delle auto blu scende finalmente sotto quello delle auto grigie.
Nel 2011 le auto blu sono costate 561 milioni di euro, quelle grigie 485 milioni di euro. I costi per le auto blu (in massima parte dovuti agli autisti) rappresentano quindi il 51% della spesa totale.
Significativa la differenza tra amministrazione centrale, per la quale il costo delle auto blu incide per il 71,9% e amministrazione locale, che spende per questa categoria di vetture il 45,2% dell’intero importo.
 
Nel 2011 sono stati risparmiati 208 milioni di euro, di cui 125 milioni di euro per le auto grigie, pari al 60,3% del totale e 82 milioni di euro (39,7%) per le auto blu.
 
IL NUOVO MONITORAGGIO SUI COSTI DA MAGGIO 2013
Grazie al nuovo monitoraggio annuale sui costi, che partirà a maggio 2013, sarà possibile verificare le variazioni della spesa intervenute nel 2012. Alla luce della nuova stretta inserita nella legge di stabilità del 2012 si prevede un’ulteriore, netta riduzione.
Sarà pressoché impossibile per le PA “bypassare” i divieti imposti all’acquisizione di nuove auto. Chi ancora non si è messo in linea dovrà farlo immediatamente, razionalizzando il proprio parco auto.
Si prevede non solo un ulteriore taglio delle auto blu, che pure sono diminuite del 27% circa nel corso del 2012 e una riduzione del personale dedicato, che ancora incide pesantemente sul totale della spesa, ma anche un’ottimizzazione dell’utilizzo dell’intero parco auto già detenuto con l’obiettivo di aumentare:
 
·         l’efficienza ed efficacia rispetto alle funzioni e servizi cui le auto sono adibite,
·         la trasparenza nel loro uso,
·         la salvaguardia dell’ambiente,
·         il ricorso preferenziale ai mezzi di trasporto pubblico nei casi di compatibilità con le effettive esigenze operative delle amministrazioni.
 
Il risparmio totale nel 2013 rispetto al 2009 dovrebbe superare i 300 milioni annui.
 
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I dati delle singole amministrazioni in tempo reale sono consultabili attraverso i siti di Formez PA, del Ministero per la PA e la Semplificazione:
Dati censimento (www.censimentoautopa.gov.it/public.aspx)
Dati spesa (www.censimentoautopa.gov.it/publicM.aspx
 
Contatti Help Desk Formez PA: tel. 06 82888731; 06 84893209
email  censimentoautopa@formez.it
 
 
[1] Se si considerano, infatti, i dati relativi al 31 gennaio 2013, risulta che il saldo tra auto registrate a inizio 2012 e auto registrate a fine 2012 è pari al -4,9%.

 

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Rapporto Censimento 20122.49 MB